03-10 Acireale – Palermo
Partenza da Acireale alle 17, iniziamo male...intoppo al rifornimento per errore benzina-gasolio, perdiamo un’ora di tempo per svuotare il serbatoio dalla benzina e fare il pieno di gasolio(1), ripartenza alle 18, arriviamo a Palermo per le 20.45 con la pioggia, ritiriamo i biglietti e attendiamo per il timbro del passaporto fino alle 10 di sera, durante l’attesa facciamo conoscenza con un motociclista olandese che da solo in moto è partito dall’Olanda per raggiungere i paesi del nord Africa. Un pazzo! Aveva un libro come stile di vita e di viaggiare: “Ted Simon - Jupiter’s travels”...davvero un grande!(2) Dopo la stressante attesa di oltre un’ora per un semplice timbro sul passaporto aspettiamo che arrivi la nave...che arriverà...ma in ritardo...un ritardo pazzesco...arriva alle 2.30 di mattina(3), ma ancora non si sale perché l’imbarco avverrà alle 4.30 ben 2 ore dopo, e finalmente si parte alle 5! Meritato riposo...passiamo la notte o meglio la mattinata in cabina 4 posti con bagno interno.
04-10 Nave – Tunisi La Goulette – Hammamet
Dopo aver dormito un paio d’ore ad intervalli, alle 11 siamo già totalmente svegli, pranziamo nel ristorante della nave verso le 13 e attendiamo l’arrivo a La Goulette(4), lo sbarco avverrà alle 16.45. Comincia quindi il macchinoso controllo dogana che finirà alle 18.30. Arrivati a Tunisi, dato il ritardo accumulato andiamo subito ai taxi phone per telefonare a casa, facciamo il pieno di gasolio e poi via alle 19 partenza per Hammamet. Arriviamo alle 20.15 e cerchiamo un albergo. Troviamo l’Hotel Khella in centro, niente di speciale ma per noi và benissimo(5), sistemati i bagagli si và subito a cenare al Chez Achour, dove abbiamo mangiato un buonissimo cous cous con cernia(6). Ottimo, non siamo riusciti ad ordinare nemmeno il secondo! Breve giro in auto al centro ma data la stanchezza siamo rientrati in albergo già alle 23.30, sistemazione in camera e già alle 24 a letto.
05-10 Hammamet – Tozeur
Sveglia ore 7, toilet, colazione e partenza alle 8.30 per Tozeur. Piccolo rabbocco di gasolio. Sosta caffè a bordo strada(7)...restando un po’ a guardare si può notare la pessima istruzione stradale che hanno i tunisini, per es. un vecchietto che attraversava tranquillamente in bici una strada a scorrimento veloce!(8) Proseguiamo il nostro cammino percorrendo tanta strada(9)... ancora strada...pioggia(10)...sole...strada(11)...strada...toyota(12)...toyota...strada. Nei campi attigui alla strada è possibile ancora ammirare agricoltori che arano manualmente con il cavallo(13). Piccola merenda verso le 11.30. Rifornimento a Jelma. Discesa verso Gafsa, dopo Sidi Ali Ben Aoun improvvisiamo una variante verso Tamerza, ci immettiamo in una strada sterrata secondaria ma scorrevole perché poco trafficata, con un paesaggio caratterizzato da ampi spazi e sulla destra la lunga catena montuosa Jbil Sidi Aich(13), durante il cammino abbiamo incontrato e salvato una tartaruga che attraversava la strada(14). Il monte ha il nome in comune con il paesino incontrato dove abbiamo assistito all’incidente tra un pick-up ed un motorino! A Sidi Aich(15) rifornimento di gasolio. Lungo la strada quando inizia a far sera i colori cambiano e il tramonto anche dal nastro asfaltato sembra magico(17). Arriviamo a Tozeur alle 20 circa, sistemazione nel campeggio del nostro amico il dolce-Amar, piccolo giro nei negozi in centro e rientro in campeggio per montare il campo(18) e cucinare. Cena con pasta con sugo alla bolognese, insieme a noi si uniscono dei teneri gattini(19). Dopo cena lunga chiacchierata con Sammy e Amar, verso le 2 di notte finalmente a nanna.
06-10 Tozeur – Nefta – Douz – Cafè
Sveglia ore 7.30, colazione e smontaggio campo, usciamo dal campeggio verso le 10 e poco dopo incontriamo un deposito di fuoristrada rottamati(20)...un sogno...pieno di Toyota...sigh! Rifornimento gasolio, iniziamo la discesa verso Douz “la porta del deserto”. Passiamo da Nefta alle 11 circa, continuiamo la strada verso il confine algerino in direzione Hazoua ma una guardia nazionale ci fa cambiare strada verso una pista che taglia la palmeraia, poco dopo si nota un gruppo di fuoristrada allestiti da raid fermi. Era la partenza di una prova a tempo di un rally ormai alle ultime vetture(21), nemmeno passano 2 minuti e siamo in mezzo alla prova! Proseguiamo un po’ con un ritmo elevato (divertentissimo!), poi proseguiamo su una pista(22) per raggiungere la strada asfaltata che porta ad El Faouar. Passiamo anche da un punto conosciuto da pochi dove possiamo raccogliere un infinità di rose del deserto!(23) Subito dopo riprendiamo la strada verso Douz dove arriveremo verso le 18.30, siamo solo di passaggio, un giretto in centro e si riparte verso le 19.30 per il “Cafè La Porte Du Desert” tramite pista un po’ insabbiata tutta in notturna!(24) Arrivo al cafè verso le 21.30, cena offerta dal simpatico Thamer che ci ha fatto mangiare zuppa, pane del deserto e cous cous(25). Per me era tutto troppo piccante! Finita la cena, bella chiacchierata su viaggi, ecc. Durante la serata si susseguivano lampi tutto intorno a noi, il deserto sembrava una discoteca, dopo poco il temporale si avvicina e ci raggiunge, scoppia una tempesta di vento e pioggia che Thamer dice non verificarsi da molto tempo. Che cu..! Andrea a Saro vanno in maggiolina ed io e Sammy restiamo al cafè con Thamer, tutto dura 10 minuti molto intensi e poi smette. I ragazzi dalla maggiolina ritornano al cafè per dormire tutti lì insieme a Thamer, quindi verso l’1 si và a dormire.
07-10 Cafè – Tembaine
Sveglia al Cafè verso le 8, appena usciti possiamo ammirare il deserto bagnato, che strano!(26) Attendiamo che rientri Ahmed, il papà di Thamer, in modo che possa liberarsi e venire con noi al Tembaine, nell’attesa si fanno vivi gli animali del Cafè: 2 cani bianchi ed un asinello(27), troppo dolci! Ahmed non arriva e quindi ripartiamo verso le 10.30 via pista in direzione del “Parc National de Djebil”, passiamo dal Cafè du parc(28), poi dalla porta delle gazzelle del parco che era chiuso al transito di veicoli, il guardiano ci ha fatto entrare a piedi a vedere le gazzelle. Con i 4x4 abbiamo dovuto fare tutto il giro per arrivare al Tembaine ma né valsa la pena dato lo splendore di questo luogo! Appena arrivati sotto il monte abbiamo incontrato un gruppo d‘italiani che stavano per andare via(30), scambiate 2 chiacchiere di rito si và a fare il campo poco distante dal Tembaine accucciati sotto un grande cordone di dune(31). Preparato il campo andiamo a piedi su queste grandi dune che ci sovrastano da dove si ammira un paesaggio unico ed emozionante. E’ indescrivibile cosa si prova a stare seduti lì sù, sopra la sabbia ad ammirare il tramonto(32)...i colori, le ombre, i riflessi, la tranquillità ti scende dentro e rimani lì ad osservare e contemplare. Poi via giù scivolando di corsa nella divertente discesa!(33) In serata abbiamo cucinato e fatto il fuoco con piacevoli visite da parte di un topino del deserto(34); splendido bivacco notturno nel magnifico hotel a mille stelle del campo in pieno deserto. Che spettacolo!
08-10 Tembaine – Cafè – Douz – Cafè
Sveglia ore 7, ritorniamo verso Douz, arriviamo al Cafè du parc alle 13.15 dove incontriamo degli italiani con 2 fuoristrada ed 1 ktm 525 xc desert(35), 2 chiacchiere da buoni viaggiatori e via verso il cafè di Thamer. Arrivo al cafè alle 14 ci prendiamo un thè veloce e poi accompagnamo Thamer a Douz per comprare il thè alla menta e sbrigare altre faccende. Arrivati a Douz facciamo gasolio, compriamo viveri, cambiamo i soldi e compriamo souvenir. Thamer ci porta pure a casa sua(36) a farci conoscere sua mamma e le sue sorelle, ci offre il thè e la mousse alla fragola (buonissima!). Quando usciamo da casa sua distribuiamo dei colori ai bambini del quartiere e il loro sorriso resterà per sempre nei nostri cuori!(37) Quindi ripartiamo da Douz verso il Cafè alle 17.30. Thamer guida il Bremach(38) durante il ritorno al Cafè non prestando le stesse attenzioni che è solito usare Sammy (praticamente ha scassato tutto!). Siamo arrivati per le 18.35, momenti di relax(39) al tramonto(40). Intanto il cuoco Saro prepara la pasta al pesto dentro al cafè che offriamo a Thamer e suo padre. Stasera a letto presto, domani partenza per Ksar Ghilane. Verso le 23 ci corichiamo io e Sammy al cafè con Thamer, Saro e Andrea in maggiolina e Ahmed sul tetto del cafè!
09-10 Cafè – Ksar Ghilane
Sveglia alle 7, all’uscita del cafè si rimane incantati dalla vista spettacolare dell’alba(41), facciamo colazione, salutiamo i nostri grandi amici(42) e partiamo alle 8.30 per Ksar Ghilane tramite un percorso poco conosciuto. Dopo un’ora circa in una bella catena di dune Sammy riesce ad insabbiare il Bremach(43) che liberiamo facilmente con le piastre da sabbia. Arrivati circa alle 11.45 al cafè abbandonato(44), sosta pranzo e ripartenza verso le 13. Arrivo al Cafè Grand Erg alle 13.15 subito dopo passiamo il difficile Erg Zimlet(45) in soli 15 minuti, quindi sosta gonfiaggio gomme(46) e riposo di un’oretta. Proseguiamo verso Ksar tramite pista(47). Arrivo all’oasi alle 15, facciamo un bagno immediato nel laghetto. Quel laghetto con le sue acque calde è davvero ristoratore(48), ti rilassa e ti fà pensare in quale altra dimensione ti trovi. Ci siamo stati delle ore fino a sera, quando iniziava a far freddino. Dopo il bagno relax, ci siamo cambiati, abbiamo montato il campo nonostante il vento stressante, poi tipici acquisti nella boutique di Mohamed e cena alle 21.30, breve serata in compagnia dei nostri amici(49). Stanchi morti verso le 24 andiamo finalmente a riposare.
10-10 Ksar ghilane – Ksar Ghilane
Sveglia senza orario, io e Sammy ci alziamo all’alba(50) per gustarci l’oasi deserta mentre tutti dormono, l’area del laghetto è spettacolare con quei raggi di sole che filtrano dagli alberi(51), i cammelli che si dissetano prima di iniziare un lungo giorno(52) e la pace che c’è intorno rende tutto più emozionante. Nella mattinata restiamo all’oasi a girovagare e sbirciare il campus del rally che ha fatto base all’oasi, ci sono enormi camion assistenza come il Man Kat1 6x6(53) e addirittura l’8x8!!!(54) Ne voglio unooo! Verso le 16.30 abbiamo affittato dei quad e siamo andati al fortino(55), è stato bellissimo, andavamo come i pazzi, veloci come la guida, il nostro amico Hascmi, e forse +! Troppo bello! Rientrati di nuovo altro bagno per togliere la sabbia di dosso e giretto sul cavallo di Rio che si chiama Samir!(56) Saro il cuoco cucina e mangiamo al cafè insieme ad Hascmi e poi nottata a chiacchierare in una tenda berbera dei nostri amici. Io ho trovato uno scorpione che camminava vicino a me sul cuscino dov’ero sdraiato, era piccolo piccolo però mi sono spaventato lo stesso! A parte lo scorpione e la totale nebbia di fumo è stata una bella serata tra amici(57-58). Alle 1.11 siamo andati via e verso le 2 a dormire.
11-10 Ksar Ghilane – Matmata
Sveglia senza orario, colazione, chiacchierata con amici tunisini e con stranieri, smontaggio campo. Salutiamo tutti i nostri amici(59), Rio ci regala come ricordo e portafortuna la mano di Fatima. Partiamo alle 11.30 per Douz e diamo anche un passaggio a 2 tunisini dell’oasi. Risaliamo la pipeline, scandita dal veloce passaggio dei Toyota delle agenzie di viaggio(60) ed inoltre incontriamo due pazzi italiani in bicicletta!(61) Passiamo dal Cafè Jebili alle 13.30. Pausa pranzo. Facciamo strada per Matmata dove arriviamo in serata(62) e pernottiamo al caratteristico Matmata Hotel in stile berbero. Ci accomodiamo nelle stanze, ci laviamo ed andiamo a cena nel ristorante dell’hotel(63). Poi serata in relax a bordo piscina(64).
12-10 Matmata – Mhares – El Jem – Nabeul
Sveglia comoda in albergo, colazione con uova sode, marmellata ai fichi, burro, formaggino, toast, aranciata, latte e caffè(65). Con la luce del giorno diamo uno sguardo più attento al curato albergo(66) ed usciamo a piedi per le vie del paese. Facciamo un piccolo giro in centro, passiamo dal centro informazioni turistiche(68), scambiamo i soldi alla posta(67), compriamo pure dei francobolli; poi via verso El Jem. Intorno alle 14 ci fermiamo a pranzare in una vasta area di ulivi(69), relax totale, ma queste piante ricordano la nostra vegetazione mediterranea, stiamo risalendo, il viaggio sta per finire. Proseguendo dopo circa un’ora passiamo da Mhares con le sue strane opere moderne esposte sul lungomare(70). Arrivo ad El Jem alle 18 visita del grandioso colosseo romano(71) e si riparte verso nord. In serata arriviamo a Nabeul, dove pernottiamo in bungalow nel campeggio posto in riva al mare.
13-10 Nabeul – Hammamet – Sidi Bou Said – Carthage – Tunisi – Palermo
Sveglia alle 8, andiamo a mare, passeggiamo sulla costa(72) e ci facciamo pure il bagno!(73) Lasciamo il campeggio e andiamo in giro alla ricerca della famosa ceramica di Nabeul, troviamo un ottimo negozio dove sul retro producevano direttamente le ceramiche, veramente belle, ben lavorate e decorate a mano(74). Ne abbiamo comprate un bel po’. Soprattutto io...e se non era per Sammy che mi limitava riempivo il Bremach! Alle 17 andiamo a visitare Sidi Bou Said, grazioso paesino arroccato sulla frastagliata costiera(75), caratterizzato dalle abitazioni di colore bianco(76) e dalle colorate porte arabe in cui dominava il color azzurro(76-77-78). Dopo passiamo dalle rovine di Carthage(79) ed infine andiamo a La Goulette per l’imbarco, alle 24 saliamo sulla nave(80), il resto è storia siciliana...(81)
Considerazioni personali:
Questo è stato il mio primo viaggio nel deserto, mi sono trovato davvero bene, come se ci
fossi già stato, saranno stati i racconti di Sammy, oppure le informazioni acquisite
leggendo e navigando su internet, ma ho avuto la sensazione di qualcosa di familiare.
Il deserto mi ha profondamente segnato e il mal d’Africa mi ha colpito in pieno, al mio ritorno
mi sentivo cambiato, più sereno, rilassato e rientrare nei ritmi frenetici delle nostre città è
stato tremendo!
Il titolo del viaggio “L’iniziazione” rappresenta la prima esperienza nel deserto dei
partecipanti escluso naturalmente Sammy ed il test del suo nuovo 4x4 Bremach Montes
sapientemente preparato che si è comportato benissimo.
Il viaggio è stato vario, toccando diversi aspetti come la guida in fuoristrada, il relax,
l’avventura, le amicizie, la cultura e tutte quelle piccole sfumature personali che ognuno
di noi prova dentro di sè. Un grazie particolare a mio cugino Sammy che mi ha fatto vivere
un (bi)sogno stupendo. E non finisce qui perchè la passione mi ha spinto a rendermi attivo in
quest’avventura di Travelsraid che manderemo avanti al meglio e con dedizione. Alla prossima.
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